Regia: Timur Bekmambetov
Cast: James McAvoy, Morgan Freeman, Angelina Jolie, David O’Hara, Kristen Hager, Terence Stamp, Thomas Kretschmann
Anno: 2008
Se sei un nerd, una sorta di fallito, se la tua ragazza ti tradisce ripetutamente con quello che si finge il tuo migliore amico, se il tuo capo ufficio non fa altro che abbaiare contro di te, se sei tutto questo e ancora peggio… allora per te, non c’è propio speranza. O forse sì?
Magari il tuo nome è segnato da qualche parte e mentre te ne stai trascorrendo tranquillamente l’ennesima giornata noiosa, che ciclicamente si ripete in un loop che ha dello psicotropo, forse è il caso di smettere di prendere le tue medicine e di prepararti a trasformarti in quel che sei realmente: una persona in grado di compiere praticamente tutto.
Viene sdoganato in modo assolutamente perfetto questo Wanted, ispirato al fumetto di Mark Millar e trasportato su pellicola da Timur Bekmambetov. C’è da sottolineare che non c’è assoluta fedeltà con l’idea originaria, o meglio, ci sono i soliti taglia e cuci necessari per rendere il tutto più adatto ad una visione fluida e percebile a tutti.
altro punto negativo, se così vogliamo chiamarlo. è lo scotto che si deve pagare quando si viene introdotti in una pellicola simile: la genesi dell’eroe, il suo battesimo e l’investitura che ne consegue. Il momento in cui è chiamato a riflettere su una realtà che non gli appartiene, che non immagina neppure possa esistere e il dover abbandonare dogmi e stereotipi che gli sono più congeniali – seppur lo disgustino – dall anotte dei tempi.
Ma tolti questi due nei che sono poca cosa abbiamo un film adrenalinico che si prende in giro da solo che ingrana la marcia e schiaccia forte la tavoletta del gas. Spinge a manetta! Una visione da gustare e apprezzare in tutti i suoidelicati meccanismi ad incastro, perché l’apparente visuale fluida, è composta e correlata da tantissime sfaccettature, che si vanno ad incastrare alla perfezione e meraviglia.
Tanti gli indizi disseminati lungo tutto il racconto e molte le accortezze che fanno apprezzare agli amanti del genere, quanto viene proposto e che non approfondiamo, perché ogni cosa sarebbe uno spoiler magari non gradito.
Abbiamo preparato le basi per un possibile sequel? Difficile dirlo, stando alla storia del fumetto poco conosciuto qui da noi e comunque racchiuso in quattro albi. Difficile pensarlo dopo la visione del film, perché comunque è ben fatto e si può ritenere, fortunatamente, autoconclusivo, a dispetto della moda recente. Ma difficile anche credere che dopo una simile introduzione e con dei personaggi del genere, non si voglia investire nuovamente su un cavallo vincente. Box office permettendo!

















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